Archivi delle etichette: filmcritica

Jerry Lewis: L’indicibile sconnesso

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JONATHAN DEMME (1944 – 2017)

“In Dove eravamo rimasti, le grandi prove di regia, Philadelphia, The Truth about Charlie, The Manchurian Candidate e il superbo e invisibile Beloved, a volerne ricordare solo alcune delle ultime, lasciano il posto ad una libertà anche fragile. Una libertà già sparsa altrove, in altre sequenze della memoria: la musica dell’Andrea Chenier di Giordano e la voce di Maria Callas che accompagnano il dolore di Andy Beckett in Philadelphia; l’ingresso di Virgia Lambert nell’appartamento vuoto di Parigi in The Truth about Charlie, il suo straniato e inquieto girare per le grandi stanze di esso, il suo improvviso scivolare in un precario girare su se stessa; o, ancora, la meravigliosa sequenza dello spogliatoio di The Manchurian Candidate, con quel bacio tra Eleanor Shaw e suo figlio Raymond, che richiama alla mente la cupa sequenza incestuosa tra Sophie von Essenbeck e il figlio Martin, come in una personale rilettura de La caduta degli dei di Luchino Visconti; fino ad arrivare, o a ritornare, alle farfalle in cui si dissolve, sotto il portico di casa, il corpo di Beloved nel finale del film.” (Michele Moccia in Filmcritica 659, Ottobre 2015)

Dov’è la libertà? di Roberto Rossellini

“Le fasi deformate in senso espressionistico non esauriscono il racconto di questo ritorno alla normalità, in una Roma tradita dalle opere del regime, del barbiere Lojacono che non ritrova più la sua bottega. Tutto il dramma si inscrive sulla maschera di Totò martoriata e mobilissima: Totò incide la fiducia e gli spasimi, le perdute occhiate d’amore, il rider sarcastico. Dov’è la libertà?, nella sua intonazione grottesca sorretta dalla audacia stilistica della deformazione, colora persone e situazioni di mostruosità: notate l’usuraia che sogguarda Abramo traverso le dita, per spiarlo nella finzione del pianto convulso”. (Marcello Clemente, Filmcritica n.36, maggio 1954)

TUTTI I COLORI DEL CINEMA: AUGURI A FILMCRITICA!!!

L’8 dicembre del 1950 usciva il primo numero di Filmcritica, Auguri a una rivista che oggi compie 66 anni!

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FILMCRITICA 663 – marzo 2016

Ancora intorno a L’aquarium et la nation di Jean-Marie Straub e tanto altro…

Copertina Filmcritica 663

 

INIZIO D’ANNO: FILMCRITICA 661/662

“Cerco il pesce e il suo senso o forse la sua assenza”
(Manuel Alegre)

Filmcritica 661-662, Copertina

CON GLI OCCHI DELL’ALTRO: FILMCRITICA 660…

… Chantal Akerman, Robert Zemeckis, Robert Aldrich, King Vidor, John Huston, Carl Theodor Dreyer, Jean-Marie Straub, Emanuele Macaluso… e l’ultimo, meraviglioso e fuori dal tempo, Manoel de Oliveira…

Listener

Implacabilmente filmico: Il resto di niente di Antonietta De Lillo dieci anni dopo…

“La luce che sorprende la scrittura, che riempie di allusioni, di sensi nascosti, incrociando i tempi, leggendo il prima e il dopo, le speranze e le delusioni, in una rappresentazione dove i giorni consumano le tracce e annodano gli eventi, presente e passato, è il segno cruento di questo film di Antonietta De Lillo Il resto di niente. Film implacabilmente filmico, costruito su un impianto visivo che sgretola il narrativo in tante memorie, piccoli frammenti avanti e indietro della storia ed della vita di questa Eleonora de Fonseca Pimentel, eroina della rivoluzione napoletana del 1799 impiccata dai borboni, interpretata da Maria de Medeiros, un’attrice che conserva il sapore deoliveiriano, con i suoi grandi occhi che riflettono come schermi l’amarezza della tragedia. E nel riflesso di questi occhi si ritrovano il sapore dell’analogia, le ansie, le paure, gli orrori di un’età non dissimile che diviene tutt’una con la rappresentazione e il mondo della regista.”

(Dalla recensione di Edoardo Bruno al film di A. De Lillo, in Filmcritica 555)

Il resto di niente 2

FILMCRITICA 659: ALLEGRIA DI NAUFRAGI

“E SUBITO RIPRENDE
IL VIAGGIO
COME
DOPO IL NAUFRAGIO
UN SUPERSTITE
LUPO DI MARE”
(Giuseppe Ungaretti)

Con: Sokurov, Howard, Wenders, Demme, Gitai, Gomes, Carpignano, Caligari, Mascaro, Bellocchio … … … … …

Copertina 659

FILMCRITICA 656/657

Rieccoci tra Manoel de Oliveira, Roberto Rossellini, Gus Van Sant, George Miller, Miguel Gomes, Roberto Minervini e tanto altro…

Copertina Filmcritica 656 - 657