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non solo cinema

Pensando a Pierre Boulez ( 26 marzo 1925 – 5 gennaio 2016 )

a.p.

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solo oggi e domani nelle sale

” Faber in Sardegna & L’ Ultimo Concerto di Fabrizio De Andrè ” di Gianfranco Cabiddu

a.p.

19 aprile. Sterminio

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a.p.

Un altro affettuoso saluto

Oliveira lit Film Critica

All’interno, le grandi scale, gli alti soffitti, le ombre inquietanti riflettono sugli specchi che fanno da cornice, immagini e suoni misteriosi, memorie del passato e al tempo stesso che affondano in una linearità cartesiana, apologo sul desiderio della protagonista, ossessionata dalla verginità. De Oliveira intreccia frasi sospese, parla dei Vangeli apocrifi, di ricchezze presunte, affronta parole che fanno pensare al vento, introducendo silenzi e moti improvvisi. E gioca con un surrealismo visivo che richiama nei modi il gesto futurista dell’inatteso.

(Edoardo Bruno, Filmcritica 559, A proposito di Espelho mágico)

CIAO MANOEL…

manoel

ETTORE ZOCARO

Un amico, se ne è andato, in silenzio, dopo avermi promesso, appena l’altro giorno, di terminare quell’articolo interminabile sulla sceneggiatura come testo letterario, con cui voleva ritornare ad occuparsi di cinema. Lo spettacolo per lui era ormai il teatro – l’opera o la prosa -. quell’irrappresentabile momento della regia, ‘testo’ che si sovrappone al testo, visione della messinscena, che da Jean Vilar a Strehler, a Visconti, a Ronconi a Bob Wilson restava il segreto della ‘nascosta memoria’ non codificabile. Lavoratore attento, nonostante l’età, continuava a correre per le scene del mondo, memore delle grandi rappresentazioni internazionali del TeatroClub di Roma e del Festival Europeo: il suo occhio ‘fermava’ la regia, la messinscena, quell’impatto immediato che fondeva il gesto, la parola e la favola, in un irripetibile stato di grazia, in un teatro della memoria che conservava prezioso nell’archivio della memoria.
Edoardo Bruno

non ( solo ) un clip ma un sonetto per immagini e suoni

quello di Bruce Springsteen, l’ ultimo cantore made in USA di un mondo che, forse, non esiste più. Tra Ford e Cimino, tra Eastwood e Malick, il classico ritrovato

a.p.

il Visconti ritrovato ( 2 )

i colpevoli

a.p.

il Visconti ritrovato ( le fosse ardeatine )

la terra tremava, e trema ancora. E ‘ la Storia continua ‘

a.p.

VENEZIA 2013: L’ALTRA HEIMAT di Edgar reitz

… Cronaca di una visione continua il titolo di questa grande impossibile visione, di curiosità e insieme atrocità kafkiana, che è il nuovo Reitz, fra desideri di diventare pellerossa, medici di campagna, agrimensori (Werner Herzogin persona!) e il sogno dell’America. E allora ecco echi di Ford, Borzage, Kazan, che commuovono, come commuovel storia questa terra che ti trattiene, che tutto trattiene, trasformando la visione nell’illusione di esserne stati posseduti, nella perdita dell’immagine che si credeva di aver visto.