Category Archives: filosofia

FINE D’ANNO: FILMCRITICA 680

In questo numero: Una rosa è una rosa è una rosa è una rosa, Esiltà, Il pensiero pensato, Il cinema come partitura, La peste: scenari di una metafora, Cavità abitata, Interfaccia, Protesi (su Divorati di Dave Cronenberg), Nemesi di Walter Hill, Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve…

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Auguri Jean-Luc! (3 dicembre 1930)

nel link una conversazione tra Godard e Jean Douchet

a.p.

Tutto il cinema di Alberto Grifi a Filmmaker 2017

Si è aperto ieri a Milano e durerà fino al 10 settembre il Filmmaker International Film Festival, diretto da Luca Mosso. Come sempre è il cosiddetto documentario e il cinema di ricerca e di sperimentazione il campo sul quale si forgia, da molti anni, questa manifestazione (che comprende convegni e Masterclass), da vedersi più come un laboratorio, un campo di forze, che un festival, più o meno tradizionale, anche se non manca la sezione dei film in competizione. Molte le opere importanti presentate quest’anno, ci basti segnalare gli ultimi lavori di Wang Bing (“Mrs Fang”, proveniente da Locarno), il portoghese “La fabrica de nada” di Pedro Pinho (reduce da Cannes), “I Pay for Your Story”, del grande cineasta Lech Kowalski, l’omaggio a Alain Cavalier, del quale verranno presentati i suoi “Six Portraits XL”. Dopo Torino Luis Fulvio ripresenterà qui il suo lavoro ” ’77 No commercial use” (vedi  post precedente). Ma l’evento di Filmmaker 2017 è, senza ombra di dubbio, nel decennale della scomparsa, la retrospettiva dedicata all’opera omnia di Alberto Grifi compreso, sotto forma di installazione, il girato integrale de “Il festival del proletariato giovanile al Parco Lambro”. Per il programma completo basta guardare ovviamente sul sito di Filmmaker.

a.p.

il ’77 al Torino Film Festival

“È il ’77, finalmente il cielo (rosso) è caduto sulla terra. (A) Soffiare sul fuoco, attraverso la zizzania, la gioia (armata), rivolta (di classe) e cospirazione, senza tregua, è uno strano movimento di strani studenti, congiura dei pazzi senza famiglia, senza galere. La prateria è in fiamme, la rivoluzione è finita abbiamo vinto.” Luis Fulvio

Segnaliamo il lavoro analitico, appassionato e militante del nostro compagno Luis Fulvio (Fulvio Baglivi) sul 1977, un anno impossibile e irriducibile, mai elaborato, e largamente rimosso. Ci voleva qualcuno come Luis Fulvio, nato quello stesso anno per mostrare, con schegge, pezzi e brandelli in un ossessivo cortocircuito tra cinema e telegiornali, il punto di incandescenza, l’assalto al cielo, la rabbia disperata e la gioia sovversiva di una generazione che voleva ad ogni costo riprendersi la vita.
Frammenti di Herzog, Brakhage, Akerman, abbracciano nel montaggio Giorgiana Masi, Patrizia Vicinelli, perfino Renato Vallanzasca, intercettando le immagini di Fassbinder, Browning, Buñuel, con Lama fuori dalla Sapienza, Bifo, le assemblee, il punk, in un mosaico selvaggio e libero che alla fine riesce a dire una parola politica su una generazione e su un anno “che non finì”

Il film “77 No Commercial Use” passa al Torino Film Festival sabato 25 novembre, alle ore 20; domenica 26 novembre alle ore 10 a.m., e martedì 28 novembre alle ore 13

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d.t.

da ieri al 2 dicembre il Torino Film Festival n.35

Il programma è consultabile sul sito. Segnaliamo in particolare la retrospettiva dedicata a Brian De Palma, la sezione ‘Onde’ curata dal nostro Massimo Causo e “TFFDoc e Italiana, Corti”, curata da Davide Oberto.

(nel link, completo, in vo con sott.francesi, il raro “Dionysus in ’69” di De Palma)

 

a.p.

 

FILMCRITICA 679

Frederick Wiseman, Jean Roach, David Lynch, Jerry Lewis, James Toback, Vincente Minnelli, Michael Bay, Raul Ruiz, Marco Bellocchio… Venezia 2017

Verso l’Apocalisse

Un film, un film documentario di Abel Ferrara ‘girato’ in un punto centrale di Roma, pieno di migranti che tentano di rifarsi una vita, senza la violenza e la rabbia di Abel Ferrara, anche se Abel in persona, provoca le domande/risposta, in un dialogo disteso, in una intermediazione temporanea da una città ad un’altra, in un luogo disatteso e deluso.
Ma c’è una filosofia, un sottofondo nello sguardo indifferente di una città distratta niente affatto disposta ad essere l’ultima tappa di un viaggio terribile ed è la delusione che si avverte negli occhi dei sopravvissuti, mortificati e ridenti, pronti a ricominciare, anche se impigriti dal sole, sui marciapiedi dove sdraiarsi addormentati, in una indolenza senza futuro.
Punto finale senza destino – “morire, dormire, nulla di più”, Roma appare indefinita e distratta senza gli incubi di una città nascosta dentro un’altra città, come la città di Minnelli, Altra città, visione metafisica, come la scala inquietante della palazzina Novecento della Casa Pound, vista dall’interno, ultimo gradino verso l’Apocalisse, richiamo al suo 4:44 Last Day on Earth sulla fine del mondo.
Qui, in un rovesciamento ontologico, si avverte allora tutta la tragicità di una visione violenta, e la rabbia, di una inarrestabile fine. Un pensiero che attraversa la Storia e riguarda le macerie imperiali con il fermo immagine di un cinema del futuro.

e. b.

  • Questo l’editoriale del prossimo numero di Filmcritica 679

A Milano è ancora tempo di festival

Si è inaugurato giovedì scorso e terminerà l’8 ottobre il MilanoFilmFestival (season 22). Il programma è come sempre ricchissimo e lo si può consultare sul sito. Tra le varie iniziative segnaliamo domenica 1 ottobre l’inaugurazione della mostra “NOI. Milano 1968-1977” curata, tra gli altri, da Ranuccio Sodi, che “entra tra i filmati del Collettivo Cinema Militante di Milano per tracciarne temi e mappe”. Non mancherà una maratona di film militanti restaurati in collaborazione con l’Archivio del Cinema di Impresa di Ivrea e Fondazione Cineteca Italiana.

Domani verrà inaugurata la mostra fotografica “Enrico Appetito per Michelangelo Antonioni sui set 1959-1964” a cura di ETICAARTE e Istituto LUCE Cinecittà, realizzata in collaborazione con l’Archivio Storico Enrico Appetito e Sandro Bernardi, “un’esposizione che, attraverso gli scatti di Enrico Appetito, fotografo di scena per “Deserto rosso” e “L’ avventura”, scandaglia l’archeologia dei set di Michelangelo Antonioni e investiga il suo rapporto con la natura”

(nel link, completo, “Deserto rosso”)

Sabato 7 ottobre Abel Ferrara, giurato del Concorso lungometraggi, terrà una Masterclass in cui presenterà i sue due ultimi lavori, “Piazza Vittorio” e “Alive in France” e in cui “racconterà il suo eclettismo e la sua necessità, quasi carnale, di fare film”

a.p.

da oggi al 21 settembre a Trieste la XVI edizione del festival “I 1000(o)cchi”

Si apre oggi a Trieste (dopo l’ anteprima romana dei giorni scorsi) il festival internazionale del cinema e delle arti “I Mille Occhi” diretto da Sergio M. Grmek Germani. La selezione dei film è frutto, come sempre, delle ricerche e della cinefilia radicale del suo ‘creatore’. Tutti i film sono proiettati nel loro formato originale. Per consultare il ricchissimo programma, gli orari delle proiezioni e per poter scaricare gratuitamente il catalogo basta andare sul sito del festival. Tra le numerose rarità il film hardcore del grande autore recentemente scomparso Wes Craven, “The Fareworks Woman”, proposto in copia 35mm nella versione estesa italiana e col titolo “La cugina del prete”.

Si segnalano inoltre due documentari dedicati a Luce Vigo, figlia del grande Jean, scomparsa lo scorso febbraio, e alla quale il festival dedica la presente edizione.

a.p.

ECCOCI: FILMCRITICA 678

Rossellini, Serra, Zemeckis, Schrader, Malick, Straub-Huillet e… tanto altro…