Cannes ’70. I nostri film (3)

Un grandissimo film terminale “24 Frames” di A.Kiarostami, ma anche un film pieno di vita e di cinema inteso come visione estatica e come interrogazione infinita sulla sua essenza. La tensione fra il reale e il digitale, tra Lumière e Méliès, è altissima. 24 inquadrature fisse segnate dalla quasi totale eclisse dell’ umano ma da un continuo movimento interno. Si parte da Brueghel per arrivare a un the end che ha in sé tutte les histoire(s) du cinéma.

(nel link il documentario, completo, “Le strade di Kiarostami)

Cielo e terra, canto a cappella e metal, Péguy e Straub, in un paesaggio assolato e scarno, un musical- cantata tra il fisico e il metafisico. L’ infanzia e l’ adolescenza di una Giovanna d’ Arco prima della lotta e del rogo. Dumont in “Jeannette, l’ enfance de Jeanne D’ Arc” filma l’aria e la luce, e lascia sprofondare gli sguardi e le preghiere in macchina.

 

a.p.  d.t.

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