Cannes ’70. I nostri film (1)

Bianco e nero, cinemascope. Corpi e desideri di una nouvelle vague reincarnata tra cessi, libri, lacrime, filosofia politica e baci ritrovati. “L’ amant d’ un jour” di Philippe Garrel. Geometria insolita di un triangolo amoroso. Balli siderali, ballades, l’amour à vie.

 

Dopo ‘Mediterranea’, “A Ciambra” di Jonas Carpignano, un’ altra tumultuosa esplorazione nella piana di Gioia Tauro. Punto di vista in continuo movimento come quello del protagonista Pio, un ragazzo di 14 anni della comunità Rom locale. Romanzo di formazione vertiginoso fatto di tenerezze e tradimenti, di disperata e vitale lotta contro il mondo.

Abel Ferrara e la sua band “Alive in France”. Rossi e blu violenti si addensano in un tessuto barbaro dove i brani musicali tratti dai film si fanno a vista lezione di cinema e di vita. Ritratto acido di corpi, suoni e dissonanze delle famiglie di ‘un cattivo tenente’.

a.p.  d.t.

 

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