Lynchiana ( 4 )

” La stessa accentuazione pànica che si ritrova in ‘ Blue Velvet ‘,

nell’ immobilità di un morto in piedi, surreale come certe composizioni di Edward Hopper, dondolante in una inerzia senza spazio e senza tempo, dove tutto quel che accade è dato come mentalmente accaduto. Ancora una volta Lynch agisce sui meccanismi del tempo ricomponendo lo spazio sonoro in forme inaudite e sottolinea, con quell’ orecchio tagliato trovato per terra, l’ invito ad entrare in questa sua impietosa dimensione, che attiene alla pulsione crudele di Bacon, nella messa in scena di questa discesa agli inferi. Occhio e orecchio sono simboli concreti, visione e suono, dilatati e spessi, di questo magma diegetico, furioso di passione interiore, di una ossessione claustrofobica che permea di sè tutto un mondo sotterraneo. in questa datazione da anni cinquanta Lynch contamina il paesaggio, affabula un mondo malato, come immerso in un clima di pànico; inverte le storie e trasferisce nella piccola città di Lumberton, dove è ambientato il film, uno spirito est-europeo, allo stesso tempo innocente e perverso, luminoso e buio.( E.Bruno )

a.p.

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