Ciminiana ( 6 )

” ( ..) ‘ Il siciliano ‘ , film onirico, visionario, mentale su una pagina di cronaca storica.

Certo per Cimino la storia di Salvatore Giuliano è soprattutto linguaggio, questa strana pulsione – perversa in quanto il desiderio spesso nasconde l’ inganno – che ‘ forma’ il suo universo visionario entro cui il discorso fermenta l’ incanto di un sistema di valori formali. La visione onirica e suadente di una città vista nella luce dell’ alba, con i suoi palazzi e le sue chiese che avvolgono uno spazio circolare, con le sue strade abbandonate e racchiuse in una luce ottusa, introduce una scena ‘ impura’ dove il respiro, l’ aria e il colore hanno un senso di morte, di dolore, di inganno. Cimino concentra in questo inizio folgorante il fascino enigmatico di una sua passione narrativa che costruisce attorno alla figura di Salvatore Giuliano la leggenda del Mito. In filigrana sembra di udire le parole di Steinbeck per ‘ Viva Zapata’ di Kazan ‘ se avremo bisogno di lui, lui tornerà ‘ ;

in realtà lo sguardo di Cimino costruisce e dissolve il personaggio in una serie di momenti melodrammatici che ritrovano in una dimensione operistica il tema del pianto, l’ epica di una gestualità ritualizzata, il falso di una finzione utopica. L’ utopia  per Cimino è il mondo a parte di quella comunità già vista nel ‘ Cacciatore’  e nei ‘ Cancelli del cielo’ (..) L’ utopia è il meccanismo che fa scattare il segno di una visione unitaria che gli permette di raccontare una storia impossibile concentrando in quella impossibilità tutti i meccanismi del vero. (..) Significante, significato, referente si inseriscono in un contesto unitario dove l’ emozione poggia soprattutto nei movimenti di macchina, su quei carrelli che intrecciano avanzamenti e arretramenti di campo, su quei dolly improvvisi che allargano il punto di vista su quei volti incredibili che si impastano nella luce di una Sicilia vista nella patina del tempo. Cimino è attento a cogliere i suoni, i rumori improvvisi, al tremore pànico che precede la fine dell’ avventura.Poco importa l’ aderenza ai fatti. I fatti sono riscritti in funzione della forma, Cimino ha preso il personaggio di Giuliano ( che resta ancora oggi misterioso) come pretesto per un attraversamento di un enigma, per rintracciare nell’ emblema barocco di questa Storia ‘ impossibile’ i segni di una tragedia contemporanea che rivive nel dolore e nel sacrificio le attese messianiche di un mondo contadino, al limite del sottoproletariato (..) ( E.B.)

nel link il film completo in VO

a.p.

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