Monthly Archives: giugno 2015

de oliveira: cinema della parola

Amor de perdicao”. Serie per la Tv (portoghese!) di Manoel de Oliveira in sei puntate dal romanzo di Camilo Castelo Branco.
Fotogramma finale (o quasi). Una mano si china a raccogliere un rotolo di lettere d’amore che galleggia sulle acque dell’Oceano, dove sono già scomparsi i corpi dei due amanti infelici, Teresa e Simao.

foto di Cappabianca Alessandro.
A.C.

FILMCRITICA 656/657

Rieccoci tra Manoel de Oliveira, Roberto Rossellini, Gus Van Sant, George Miller, Miguel Gomes, Roberto Minervini e tanto altro…

Copertina Filmcritica 656 - 657

una giornata al mare

con Godard, Wenders, Mc Bride, Gorin, Ira Schneider e altri

a.p.

Argomenti: da Filmcritica 656/657 in preparazione…

Leon Battista Alberti

SGUARDO E SCRITTURA

Tra estetica e politica, la potenza delle immagini si coniuga sempre con il potere della parola, con l’ansia espressiva del ragionamento e del pensiero. Da qui l’importanza della ripresa, sulle pagine della rivista, delle Mnemosyne come invito visuale a rammentare un percorso, in questo caso, una poetica, un richiamo materico al mondo delle idee.
Una scelta poetica filmica quale è la scrittura-dialogo, il ‘verosimile’, il vrai-semblant per eccellenza, alla ricerca non del reale ma della verità. Così come il ‘realismo’ di Renoir e di Rossellini, di Toni del ‘34, rivoluzione dei canoni di un’estetica ferma al realismo della scuola francese e di Roma città aperta, nel dopoguerra.
Immagini come espressione poetica del ‘prendere posizione’, immagini non come arma ma come arte, nell’espressione rivoluzionaria di Lenin e non come oggi le immagini brutali dell’Isis come arma più forte.
‘Prendere posizione’, dal titolo del libro di Georges Didi-Huberman Quand les images prennent position (Minuit 2009) in cui ‘prendere posizione’ non significa ‘prendere partito’(in quel caso comunista), ma di rovesciarne il senso, come Bertold Brecht nel poema su Stalin, in cui ‘prendere posizione’ ha significato il rischio di assumere ‘poeticamente’ posizione; come ha sempre fatto Pier Paolo Pasolini, che si è assunto di colpo tutto il peso del mondo, alla ricerca della verità.

Edoardo Bruno