Ritratti Autoritratti ( 1 ) dal libro omonimo di Edoardo Bruno

De Palma & C.

” Per Kubrick il Vietnam è una sorta di pensiero astraente, una immagine panica, e tutto il suo film è come una ‘ macchina celibe’ riproducente i meccanismi del cervello in un viaggio mentale.Lo scarto simbolico imprime questo senso virtuale al discorso filmico, dà l’ impressione che ogni elemento venga retrocesso a simulazione: il nemico, le palme, la guerra, il fucile sono questo spazio puro, vuoto, un nihil in cui si riflette la negatività della situazione. I vietnamiti restano assenti o semplici immagini passive, cadaveri fotografati, puttane e lenoni.Ma, nel fittizio esibito, si ristabilisce la realtà della finzione”

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