Monthly Archives: ottobre 2014

the knick

knick

 

“The Knick” di Steven Soderbergh.
New York, 1900. E’ appena passata la carrozza del dottor Thackery. Quei due tizi col carretto forse sono Burke & Hare che trasportano i cadaveri di cui il dottore ha bisogno per le sue sperimentazioni.

a. c.

Ritratti Autoritratti ( 2)

In ‘Vittime di guerra’ De Palma riesce ad avvertire i silenzi, gli attimi in cui l’ uomo si perde come in un remoto percorso di paura.La guerra è una guerra contro l’ invisibile, contro l’ assente( ..) La mappa del terrore tracciata da De Palma con una lucida visione delle cose mette insieme, dilatandoli, ricordi di episodi accaduti, di camminamenti nella giungla, costituendo un universo dove i fatti si affabulano.La razzia compiuta da un commando, in un pacifico villaggio, di una giovane donna portata via in missione di guerra, sconvolge la fragile personalità del giovane protagonista, prototipo dell’ american boy, dai buoni principi, levigato come un bambino sicuro nei suoi valori democratici.Lo stupro e la morte della giovane vietnamita (..) si imprimono nella mente del soldato come un segno emblematico e divengono nella loro atroce figuralità la forma di un rimorso per un atto mancato”

e.b.

Ritratti Autoritratti ( 1 ) dal libro omonimo di Edoardo Bruno

De Palma & C.

” Per Kubrick il Vietnam è una sorta di pensiero astraente, una immagine panica, e tutto il suo film è come una ‘ macchina celibe’ riproducente i meccanismi del cervello in un viaggio mentale.Lo scarto simbolico imprime questo senso virtuale al discorso filmico, dà l’ impressione che ogni elemento venga retrocesso a simulazione: il nemico, le palme, la guerra, il fucile sono questo spazio puro, vuoto, un nihil in cui si riflette la negatività della situazione. I vietnamiti restano assenti o semplici immagini passive, cadaveri fotografati, puttane e lenoni.Ma, nel fittizio esibito, si ristabilisce la realtà della finzione”