mise en scène with arthur penn

penn 2

Una conversazione – ma di Amir Naderi sentiamo solo la voce, salvo qualche visione di sfuggita, di spalle, quando entra in campo a spostare un quadro o una lampada, perché disturbano l’inquadratura. Tutto il versante-immagine è dedicato ad Arthur Penn, è inquadrato sempre solo lui, in primo piano, a macchina fissa. Naderi fa spesso domande, interroga, interrompe, chiede precisazioni, ed è come se il versante sonoro tentasse di carpire al versante-immagine i segreti che le immagini (da sole) non sono in grado di svelare. Lasciato a se stesso, forse Penn tacerebbe, si limiterebbe a guardare in macchina, a sospirare, a bere un bicchiere d’acqua.

a. c.

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