Monthly Archives: agosto 2012

VENEZIA 2012: SPIKE LEE, “BAD 25”

Spike Lee riassume bene, con velocità corale e spinta verticale attorno al nucleo dell’album “Bad”, ma è ancora e sempre Michael Jackson a commuovere, l’uomo nello specchio…

 

VENEZIA 2012: CLASSICI RESTAURATI

Secondo giorno veneziano e ancora nessuna emozione di cinema. Tutti film che neppure si possono dire brutti, ma peggio, medi, attardati, innocui, vuoti, noiosamente scritti.

In casi come questi meglio occuparsi d’altro e per esempio rivedere lo stupefacente Camicie rosse (1952) di Goffredo Alessandrini e Francesco Rosi, che qui al festival viene meritoriamente presentato in versione restaurata. A rivederlo oggi sembra un Raoul Walsh con Anna Magnani…

La chiamano ‘snella’ e ‘per i giovani’ questa ‘nuova’ Mostra del Cinema di Venezia. Ma da due giorni che siamo qui snello è significato solo che ci sono pochissimi film da vedere, grandi vuoti (compreso lo scandaloso buco da 40 milioni di euro dove sarebbe dovuto sorgere il nuovo palazzo del cinema, e oggi esala solo una spianata di amianto) che spazzano via l’avventura ingorda che sarebbe bello fossero sempre i festival, che eliminano del tutto il rischio connaturato al vedere. E così i giovani (cosiddetti) vacillano nell’aria soporifera del solito cinemino di qualità da festival che sembra voler riportare a Venezia quella medietà che speravamo dimenticata. Casuale incapacità della selezione o vero e proprio progetto ‘politico’?
Da parte nostra segnaliamo per ora un paio di visioni non trascurabili, benchè anch’esse nella linea dei cineasti che le firmano.

L’ipnotico fluviale delitto e castigo con fantasmi di Kiyoshi Kurosawa: Penance

 

Il genio scatenato e rigorosissimo di Enzo Avitabile filmato da Jonathan Demme (degno vertiginoso prosecutore dell’incursione napoletana di Abel Ferrara): Enzo Avitabile Music Life

FILMCRITICA E’ A VENEZIA

“GEBO ET L’OMBRE” di Manoel de Oliveira

(aspettando Venezia)

NUOVO DE PALMA: IL TRAILER

(Aspettando Venezia)

dirty work

Inserisco questo breve film con Laurel e Hardy in omaggio al volume appena uscito “Cinema Alchimia Uno” di Bruno Roberti (Caratteri Mobili, collana Liliom, diretta da Lorenzo Esposito). Roberti ne parla a p.138, mettendo in evidenza l’impatto della coppia comica con l’invenzione di un siero della giovinezza da parte dell’alchimista, in casa del quale Laurel e Hardy si trovano a dover ripulire un camino. Nel loro lavoro, ovviamente, ne combinano di tutte, ma prima che Hardy si trovi suo malgrado a sperimentare di persona il siero (regredendo allo stadio di scimmia), è da notare come passino attraverso un’adeguata condizione di nigredo.

 

a.c.

TONY SCOTT

Scompare Tony Scott.

Sarò sincero, l’ho sempre considerato superiore al fratello Ridley. E’ molto più cineasta, mentre Ridley è un grande scenografo, e si sa, in certo cinema una qualità siffatta equivale a essere sopravvalutati. E’ molto più facile essere un grande scenografo che un cineasta imperfetto. Preferisco sempre – per dirla con Deleuze/Guattari – la letteratura minore. Preferisco Tony Scott.

Qui l’inizio di quello che per me resta il suo film più bello e sottovalutato, The Last Boy Scout (1991)  (l.e.)

 

 

 

 

THE HOUSE IS BLACK di Forugh Farrokhzad (1963)

La rivista “Sight and Sound” ha pubblicato una impossibile lista sui dieci migliori film di sempre. Le classifiche sono disponibili qui: http://explore.bfi.org.uk/sightandsoundpolls/2012

In ogni caso, fra i molti partecipanti, sette persone si sono ricordate di questo film (iraniano) qui:

 

l.e.

STORIE DI SET: ROBERT BRESSON

Au hasard Balthazar (1966)