Monthly Archives: maggio 2012

CANNES 2012: “COSMOPOLIS” di David Cronenberg

Cosmopolis Eccoci al David Cronenberg più sperimentale, in cui l’estrema verbalità scompare mentre dice se stessa e il film la ridice parallelo altrove, dove non c’è zona cui aggrapparsi e l’aria stessa è l’anomalia, mentre il potlach finanziario lascia il rilancio delle cifre a metà, rimpallandoci il mondo insonorizzato dentro e l’insurrezione fuori, campo controcampo, taglio, dialogo, richiesta d’aiuto. Il tempo si comprime, esiste solo uno spazio in fuoriuscita (Sant’Agostino, Rothko…), non c’è orologio che tenga, l’eternità naufraga nell’impazienza di un futuro sempre più insistente. Capolavoro presente assoluto.

samuel beckett – quadrat I + II

Questa danza degli spettri, in due versioni (a colori e in bianco e nero) è stata diretta da Samuel Beckett nel 1981 per la televisione tedesca. Come vedete, c’è una zona proibita al centro del quadrato, zona impercorribile, che i danzatori debbono assolutamente evitare…

a.c.

Agnès Varda – Les fiancés du pont Macdonald

CANNES 2012: PHILIP KAUFMAN

E le scoscese strade della Storia riappaiono nello sguardo verticale e rivoluzionario di Philip Kaufman…

 

Hemingway & Gellhorn

CANNES 2012: KOJI WAKAMATSU

La caduta ascensionale, come un sacrificio al contrario, attraverso una struttura rosselliniana di volti e lineamenti instabili, fra Storia e sua interpretazione.

11.25 Le jour ou Mishima a choisi son destin di Koji Wakamatsu

CANNES 2012: “SUENO Y SILENCIO” di Jaime Rosales

Film stupefacente, autentica sorpresa. Bianco e nero struggente che ribalta su se stesso il tema della perdita di cui racconta, avanzando per suture tragiche, derive, bruciature, piani en plein air tanto misteriosi quanto di rara bellezza, col mondo che fila fuori campo lasciandoci in un vuoto giusto e difficile.

CANNES 2012: “HOLY MOTORS” di Leos Carax

Un film in cerca della grazia senza paura pronunciare verita’ scomode e visionarie, uno dei pochi capace ancora di parlare a una comunita’ pur sapendola smarrita e segreta. La comunita’ del cinema…

Holy Motors

 

 

i comici e gli oggetti

All’una di notte, Charlot rientra a casa ubriaco: gli oggetti familiari assumono un aspetto minaccioso, ma il tavolo tondo comincia effettivamente a girare… Buster Keaton, inseguito dai poliziotti, si nasconde tra le pale della ruota d’un battello: il battello parte, la ruota comincia davvero a girare… C’è di certo un legame, tra la forma rotonda di questi oggetti, la loro propensione a mettersi in moto e i disperati tentativi dei comici di tener dietro a questo moto circolare che rischia di travolgerli (di sicuro si potrebbero portare parecchi altri esempi).

L’effetto comico (ma anche leggermente angoscioso) sta nell’improvvisa constatazione che non si può contare sugli oggetti.  

a.c.

CANNES 2012: “IO E TE” di Bernardo Bertolucci

L’incontro in una cantina wyleriana di due fratelli, lui quattordicenne disturbato, lei solare e tossica. Una convivenza per caso come una scoperta. Bertolucci scende in cantina in un film che lavora sulla liberazione. Capolavoro sigillato da uno dei piu’ bei fermo immagine mai visti al cinema.

 

CANNES 2012: “CHILDREN OF SARAJEVO” di Aida Begic

A Sarajevo la guerra continua. Oggi si chiama crisi e sfruttamento del lavoro. Una giovane donna, insieme al fratello piu’ piccolo, orfani di guerra, lotta senza mai perdere la sua composta bellezza. Lunghi piani sequenza mentre cammina nella notte. La presenza intensa del dolore senza nessuna concessione. Una delle sorprese del festival.