Robert Greene: un’altra America, un altro cinema

Curiosamente, ma non tanto, i discorsi sul cinema americano si sono accartocciati su se stessi, in cerca di un nuovo che tarda ad annunciarsi con caratteristiche consumabili e utilizzabili anche dalla macchina della comunicazione e del linguaggio.

Eppure il cinema americano esiste.

Robert Greene, autore di due lungometraggi che richiamano alla memoria la lezione degli anni Settanta, da Malick ad Aldrich, è probabilmente il regista che maggiormente possiede una filmicità inevitabile, potente. Un occhio forte, capace di cogliere il movimento intimo del pensiero delle cose.

Kati With an I e Fake It So Real sono due lavori che meritano tutta l’attenzione possibile. 

(g.a.n.)

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