Monthly Archives: settembre 2011

QUEI LORO INCONTRI

 

l.e.

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STEVEN SPIELBERG SERIAL

Ci torneremo, per ora solo un’indicazione. Ma l’intervento produttivo-televisivo di Spielberg si sta allargando a macchia d’olio e prima o poi bisognerà ricostruirlo, tenendo conto di come la serialità Usa sposti sempre più la funzione ‘registica’ sulla scrittura (letteralmente: sulla sceneggiatura) e sulla spinta ideale di un produttore esecutivo ad hoc (appunto il caso di Spielberg). Non secondario poi a questo punto che la serialità, come recupero di temi figure ossessioni, sia in Spielberg autentica indicazione di poetica. Ecco un elenco di titoli tv prodotti e supervisionati da Spielberg:

Locke & Key (2011)

Terra Nova (2011)

Falling Skies (2011)

Rising: Rebuilding Ground Zero (2011)

The Pacific (2010)

United States of Tara (2009-2010)

On the Lot (2007)

Into the West (2005)

Dan Finnerty & the Dan Band: I’m a Woman (2005)

Burma Bridge Busters (2003)

Taken (2002)

Broken Silence (2002)

We Stand Alone Together (2001)

Band of Brothers (2001)

Semper Fi (2001)

Shooting War (2000)

Pinky, Elmyra & the Brain (1998-1999)

Pinky and the Brain (1995-1998)

Animaniacs (1993-1998)

Toonsylvania (1998)

Freakazoid! (1997)

High Incident (1996-1997)

Survivors of the Holocaust (1996)

SeaQuest (1993-1995)

Tiny Toons’ Night Ghoulery (1995)

A Pinky & the Brain Christmas Special (1995)

Tiny Toons Spring Break (1994)

Family Dog (1993)

Class of ’61 (1993)

Tiny Toons Adventures (1990-1992)

Fievel American Tails (1992)

The Plucky Duck Show (1992)

Back to the Future (1991)

Warner Bros. Celebration of Tradition (1990)

Amazing Stories (1985-1987)

Qui l’inizio del primo episodio di Taken (2002), fra l’altro diretto allora da Tobe Hooper:

CINEMA E VITA: MANOEL DE OLIVEIRA

COCCO/TSUKAMOTO

Protagonista del corpo a corpo con Shinya Tsukamoto nel suo ultimo grande film Kotoko:

questa è Cocco.

 

Già nel 2004 la colonna sonora di Vital (film sottovalutatissimo e invece fondamentale per capire il salto compiuto da Tsukamoto con Kotoko) è di Cocco. Qui il videoclip/trailer “Blue Bird”:

l.e.

NUOVO FILMCRITICA

In preparazione il nuovo numero di Filmcritica.

Tutto Venezia.

Conversazioni con: Aleksander Sokurov, Amir Naderi, Frederick Wiseman, Michael Glawogger

Interventi su: Lav Diaz, Tsukamoto, Abel Ferrara, Cronenberg, Naderi, Polanski, Friedkin, Sokurov, Wiseman, Ackerman, Garrel, Ann Hui, Soderbergh

e inoltre: Demme, Lanthimos, Cai Shangjun

e ancora Nicholas Ray, Roberto Rossellini

 

LAV DIAZ MELANCONIA

 

da Melancholia (2008) di Lav Diaz

VENEZIA 2011: ANCORA LAV DIAZ

 

da Century of Birthing di Lav Diaz:

Dice la poetessa della pioggia:

“In cosa mi reincarnerò?”

Il poema incredibile declamato sotto l’acqua e attraverso delle grate mentre le dita si cercano e si sfiorano è stato scritto da Lav Diaz, come lui stesso precisa nella conferenza stampa veneziana. E la medesima cosa vale per la canzone leit motiv dell’intero film.

 

the clock

Presentato all’Arsenale, un lavoro pazzesco di Christian Marclay, collage di 24 ore di brani cinematografici in cui compaiono orologi (di tutti i tipi), proiettati in modo che l’ora sullo schermo corrisponda sempre all’ora del luogo in cui avviene la proiezione. Il cinema come Grande Orologio, dunque, o Macchina del Tempo, che ti dice a ogni momento che ora è – e gli spettatori possono togliersi la soddisfazione di controllare minuto per minuto l’esattezza della corrispondenza, gettando una rapida occhiata al proprio orologio (cosa che a un certo punto non ho potuto più fare perché – lo so, sembra incredibile – il mio orologio si è fermato).

Allora viene in mente (ricordando Karl Popper e Raoul Ruiz) che tutti gli orologi sono nuvole, ossia cangianti galassie dell’indeterminato – e viceversa.

a.c.

VENEZIA 2011: LAV DIAZ

Century of Birthing di Lav Diaz

Arriva proprio alla fine il film più bello. Ancora una volta Lav Diaz si dimostra capace di un cinema di pensiero puro e assoluto, dove l’immagine richiama tutto il cinema più grande come se ne fosse la reincarnazione perfetta e rivoluzionaria. Ne parleremo a lungo sulle pagine di “Filmcritica”.

 

VENEZIA 2011: RITORNO SU ANN HUI

A Simple Life di Ann Hui

Melodramma terminale dove si rompono tutti gli argini, devastante e insostenibile, un cinema fatto nella speranza di ultimi sguardi che ricercano ancora l’illusione di un’altra volta, come un’altra visione, l’altro cinema, il set agisce sulla superficie (Tsui Hark, Sammo Hung). Ann Hui su un flusso della vita che entra e non permette più di protegger(si), sulle zone di hou Hsiao-hsien anni ’80 dove l’autobiografia diventa il cinema stesso e non c’è più nulla da nascondere.