DONNE IN RIVOLTA: SUPPORTO AL CORPO

Caro Alessandro, poichè non sei l’unico ad averlo fatto notare, offro qui, per usare le parole di Carlo Sini, un supporto al corpo in lotta delle donne siriane, che non a caso è corpo-scrittura, inscrivendo la traduzione dall’arabo (che mi giunge direttamente dal Medio Oriente, comprensiva di alcune necessarie specificazioni) di alcuni dei cartelli che le supportano e con i quali loro stesse supportano la manifestazione:

 

Siamo tutti Hamza

Ti amiamo

No alla morte si alla vita

Le donne siriane di damasco

No all’assassinio

Libertà

Siamo tutte madri di Hamza

Siamo pacifisti non spie

Si a uno stato laico, Siria libera

 

Hamza è il ragazzo tredicenne assassinato nei giorni scorsi di cui tutte le tv del mondo (tranne l’italiana?) hanno mostrato il video agghiacciante delle torture subite (fra le quali l’evirazione). In rete è ovunque. Alcune delle donne mostrano all’inizio una sua foto (prima delle torture).

“Ti amiamo”, sempre rivolto ad Hamza, è in realtà il capovolgimento della propaganda a sostegno del presidente Bashar, grandi cartelloni col suo volto e sotto scritto ‘Ti amiamo’: ma qui è usato per un ragazzo ucciso dalle forze di sicurezza di Bashar stesso.

Con “Si a un stato laico” non si intende non religioso, ma separato dalla religione. La parola ‘laico’ non è esattamente come la intendiamo noi in Occidente.

 

 

l.e.

 

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