Il metafisico

Mi diceva Rossellini che a Houston aveva provato a riprendere le stelle, a ingrandire le cellule, a ridefinire le immagini extraterrestri della Nasa, per rappresentare il metafisico, ma che l’unico artista che ci era riuscito è Mark Rothko, con le sue tele monocromatiche nella sua Cappella, dove amava pensare alcune ore in meditazione. Lezione che avrebbe dovuto seguire Terrence Malick nel suo pur importante The Tree of Life, rappresentazione materialista della famiglia moderna, spietata e splendida messinscena dell’America di oggi.
e.b.

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Commenti

  • michele  On maggio 19, 2011 at 1:16 pm

    di cinema, di filosofia, di pittura… e di poesia:

    FUI CIECO
    COME PIETRA DI CRIPTA FINCHÈ UN GIORNO
    VIDI NEL MONDO LE MANI VERE.

    NON ERANO MANI, MA QUEL MODO
    DI STARE UNITI SENZA TOCCARSI,
    COME LE FOGLIE NEL BOSCO COMPIONO
    QUALCOSA DI PIÙ GRANDE E ANCORA PIÙ BELLO:
    UNA PROFONDITÀ DENTRO IL SILENZIO.

    (Antonio Gamoneda, da “Esenti I” in “Solo luce”)

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